Sentenze Somministrazione di Lavoro

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Con la recente Sentenza N. 2734/2016, la Corte di Cassazione torna a parlare di somministrazione di lavoro confermando alcune interpretazioni sull’istituto.

Il ricorso del lavoratore, che chiedeva la costituzione di un rapporto di lavoro in capo all'Utilizzatore, si basava su due argomentazioni:

 

errata interpretazione della L. 183/10 (Collegato al Lavoro) da parte della Corte d’Appello, che riteneva far decorrere il termine di 60 giorni per l’impugnazione dalla scadenza del contratto e non dalla comunicazione di recesso;

inapplicabilità del termine di decadenza per l’impugnazione (60 giorni) di cui all’art. 6 L. 604/66 ai contratti di somministrazione stipulati prima dell’entrata in vigore della L. 183/10.

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del lavoratore partendo dall’analisi della seconda argomentazione.

 

 

La Corte precisa che l’incipit del comma 1bis dell’art. 32 L. 183/10 parla di “prima applicazione” introducendo un periodo transitorio fino al 31 dicembre 2011, trascorso il quale la Legge sarebbe stata applicata anche ai contratti cessati prima dell’entrata in vigore della L. 183/10.

 

Trattandosi di contenzioso sorto nel 2012, relativo a contratti chiusi tra il 2008 e il 2010, rientrava appieno nella L. 183/10 e quindi nel termine di decadenza. L’introduzione di un termine di decadenza, infatti, non modifica il “fatto generatore del diritto” (contratto di lavoro) né fa venir meno il diritto che viene solo limitato, in questo caso, nei tempi di esercizio.

 

 

 

La Corte ritiene infondata anche questa argomentazione in quanto il contratto di somministrazione “cessa allo spirare del termine senza bisogno di comunicare recesso alcuno”, quindi il termine di decadenza decorre dalla scadenza naturale del contratto stesso.

 

Indirettamente, la Corte tratta anche il tema della reiterazione del contratto di somministrazione affermando che: il fatto che il contratto si rinnovi per “un numero indefinito di voltenon può creare un giustificato affidamento da parte del lavoratore ad un’eventuale obbligo di comunicazione del recesso.